Soluzioni per lenti a contatto: dispositivi medici da saper utilizzare

Le lenti a contatto di tutti i tipi, che siano queste colorate, per semplice estetica, oppure graduate e quindi utili a correggere difetti di vista, hanno necessità di conservazione piuttosto specifiche. Sin dalla loro introduzione sul mercato, infatti, si è sempre reso indispensabile mantenere la lente morbida e idratata per consentirne un’applicazione semplificata e l’assenza di batteri, così come l’impossibilità per irritazioni e congiuntiviti d’insorgere a causa della lente stessa.

Ovviamente i modelli “usa e getta” sono esenti da queste procedure, ma è pur vero che un utilizzo prolungato e costante con lenti monouso è piuttosto improbabile, così come si rende impossibile in caso di esigenze specifiche.

Specialmente le lenti a contatto morbide hanno nel tempo conquistato una loro grande fetta di mercato, rendendo anche più richieste soluzioni saline specifiche per la manutenzione ordinaria. La fase di detersione e idratazione con soluzione salina è diventata obbligatoria in quanto più è morbida la lente, più è permeabile all’ossigeno per consentire all’occhio di respirare ma, al tempo stesso, permette anche a più batteri di proliferare maggiormente.

Igiene delle lenti a contatto e le regole da seguire

Lavaggio, disinfezione e idratazione sono quindi ormai fasi fondamentali di qualsiasi lente, comprese anche quelle rigide e semirigide. Tuttavia sarà un consulto con l’ottico a decidere quale soluzione salina è la più adatta, ma quale tipo di lente troviamo più semplice da indossare dobbiamo, invece, deciderlo da noi. Ad esempio le lenti rigide sono particolarmente utili quando si è soggetti a irritazioni e infezioni oculari, ma presentano anche una soglia di adattamento dell’occhio più alta, che si raggiunge attraverso diversi giorni e persino settimane, tempi in cui potrebbe risultare molto ostico sopportare la sensazione di fastidio.

Proprio le lenti rigide sono anche quelle che assicurano la protezione più totale, rendendo possibile la rimozione completa di sporcizia e batteri attraverso un lavaggio. Se non si ricorre alle lenti usa e getta, quindi, questa è una delle opzioni più gettonate per gli usi di tutti i giorni e a lungo termine.

Soluzioni differenti per lenti diverse

Le soluzioni in commercio esistono anche di tipo “multiuso”, consentendo di eseguire le operazioni di pulizia sulle lenti morbide, semirigide e rigide senza troppi problemi. Sono pensate specificatamente per essere sia prodotti pulenti che semplici liquidi di conservazione contro funghi e agenti patogeni, mantenendo la lente idratata.

Per la fase di indossaggio, invece, dovremo spesso ricorrere a soluzioni saline dette in gergo “lacrime”, che ci aiutano a idratare l’occhio e la lente per metterla in posizione senza provocare fastidi e irritazioni. Queste soluzioni non sono sterilizzanti, quindi procediamo a questa fase solo dopo aver pulito bene la lente e disinfettandola con i detergenti appositi, sciacquandola prima di indossarla.

La soluzione salina (o fisiologica) per gli occhi che viene usata in sostituzione delle lacrime, non è però adatta a tutti. Le “lacrime”, infatti, si utilizzano soprattutto per evitare arrossamenti insieme ai colliri. Sempre riguardo l’igiene e le irritazioni, proprio per via del fatto che la soluzione neutra non è un detergente ma un semplice liquido di stasi, non rabbocchiamo mai i contenitori e cambiamo sempre tutta la sostanza, onde evitare contaminazioni.

Prendiamo nota anche della data di scadenza ed evitiamo di metterci nei guai con prodotti scaduti, che potrebbero perdere il loro effetto detergente, oppure diventare semplicemente dannosi per l’occhio.

Infine, se è in corso un’irritazione o un arrossamento oculare, rinunciamo per qualche giorno alle lenti e aspettiamo che tutto torni alla normalità: la salute dei nostri occhi deve avere sempre la priorità, quindi armiamoci di pazienza e teniamo le lenti a contatto colorate, graduate o di qualsiasi altro tipo sempre pulite e disinfettate, comode e pronte all’uso!

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