LA DEMOCRAZIA DELL’OCCIDENTE CONDANNA LA SIRIA

Potrebbe sembrare tutto incompressibile, ma dopo gli attacchi di Parigi e Nizza le istituzioni occidentali non hanno ancora trovato soluzioni tattiche per imprimere una forza internazionale sul terrorismo. Anzi le soluzioni più disperate di alcuni paesi dell’Unione Europea che hanno adottato sono state quelle di chiudere le frontiere, bombardamenti, leggi speciali e modifiche della Costituzione, generando ulteriori ritorsioni terroristiche, in particolare modo in Europa, mantenendo saldamente le politiche economiche con i paesi in conflitto.

E’ un dato di fatto che le “partite” sanguinose da anni si giocano sui campi di Siria, Iraq e Libia e per non perdere la concentrazione sul costo del petrolio, l’Occidente ha contribuito a soddisfare le richieste del terrorismo. Proprio in questi paesi che il sodalizio USA-UE ha ingenti affari economici per accaparrarsi al minor prezzo l’oro nero che, guarda caso, finanziano gli armamenti dei miliziani dell’ISIS.




Gran parte dei finanziamenti circa 50 mln di dollari, transitano attraverso le “condotte” dell’Arabia Saudita di cui 20 mln di dollari sono stanziati proprio dall’Ue; ma non è tutto. L’UE non ha fatto i conti con la Turchia, al centro delle cronache mondiali per un tentato colpo di Stato e delle conseguenze anti democratiche inflitte dal Presidente Erdogan nei confronti dei disertori, che detiene il pass del contrabbando del greggio verso l’UE e la gestione dei clandestini segregati al confine con l’Occidente.

A questo punto le responsabilità dell’Europa sono enormi e devastanti, trovare giustificazioni alla pessima condotta della politica estera quasi inesistente sembra un impresa ardua. Questo, purtroppo, al momento permette al califfato di avere la meglio su Francia e Germania.

La mentalità politica finanziaria della ragione assoluta, dello spocchioso modo di porsi agli occhi del mondo, rende l’UE sempre più debole e poco efficiente nel contrastare il terrorismo jihadista. L’UE ha fallito, l’Inghilterra aveva capito tutto in anticipo. Lo dimostra il fatto che i terroristi si muovono all’interno dello spazio europeo, l’antiterrorismo invece è di caratura nazionale.




Assad, Presidente della Siria, da tempo insiste nell’affermare che il terrorismo è finanziato dalla Turchia, dalla famiglia reale saudita, dagli Stati Uniti d’America e dall’UE, e che fin quando una seria politica internazionale non sarà attuata la Siria continuerà ad essere un inferno e il terrorismo continuerà a terrorizzare l’Occidente.

Intanto ad Aleppo hanno rifiutato gli aiuti umanitari garantiti dalle Nazioni Unite fino a quando la richiesta del “cessate il fuoco” non diventi una realtà. Ma resta il fatto che l’UE dovrebbe attuerà una politica finanziaria estera restringente, incisiva e anti terrorista, altrimenti sarà sempre più vulnerabile.

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