10 Alimenti Antinfiammatori e Utili a Prevenire Diversi Tipi di Malattie

1. Verdure a foglia verde
Molte verdure a foglia verde come kale, spinaci, cavolo cinese e bietola rossa, sono ricche di flavonoidi che ripristinano le cellule sane indispensabili per curare l’infiammazione.
A parte questo, le verdure a foglia verde sono ricche di vitamina A, C e K utili alla protezione del cervello contro lo stress ossidativo causato dai radicali liberi, i quali causano invecchiamento precoce e molte malattie.

 

2. Alimenti probiotici (crauti, kimchi, kombucha, yogurt, kefir)
Il sistema immunitario “vive” nel nostro intestino ed è gestito da organismi batterici – ai quali ci possiamo riferire come “flora intestinale”.

Lo squilibrio microbico (detto anche disbacteriosi, quando i batteri nocivi sono più di quelli benefici) è correlato a malattie come la malattia infiammatoria cronica intestinale, però i crauti e kimchi possono aiutarvi a curare l’intestino e il tratto digestivo. I probiotici stimolano il sistema immunitario, cognitivo, digestivo e in fine anche il sistema endocrino.

3. Brodo di ossa
Il brodo di ossa – con il sugo che rimane dopo aver bollito la carne bovina, di pollo o altro – è ricco di nutrienti, incluso il collagene. Il collagene e gli amminoacidi prolina e glicina agiscono insieme per curare l’intestino infiammato ed evitano che il sistema immunitario possa attaccare i tessuti sani dell’organismo dal cervello alla pelle.

Il brodo di ossa è un’ottima fonte di solfato di condroitina e di glucosammina – elementi che si vendono a costi molto esagerati per trattare problemi di artrite ecc.

 

4. Noce
Le noci, ottima fonte di omega-3 e di minerali traccia (microelementi, oligoelementi) sono noti anche come “cibo per il cervello” perché contengono fitonutrienti  speciali che evitano il deterioramento cognitivo lieve.

Lo squilibrio tra gli ossidanti e gli antiossidanti può causare lo stress ossidativo, però le noci aiutano a calmare l’iperattività del sistema immunitario e a ridurre la diffusione dell’infiammazione.

 

5. Olio di cocco
L’olio di cocco è un tipo speciale di grasso saturo contenente proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche. Quest’olio è facile da digerire e grazie alla sua capacità nel causare una risposta termica dell’organismo, stimola anche la salute del fegato.

Grazie ai grassi saturi che contrastano i batteri e le infezioni del sistema digestivo, l’olio di cocco serve per prevenire e trattare varie infiammazioni.

 

6. Barbabietola
Come si può capire anche dal colore, le barbabietole contengono betalaine, un antiossidante che aiuta a curare qualsiasi problema causato dall’infiammazione. Le barbabietole stimolano anche la circolazione del sangue e ad aumentare il livello di potassio e magnesio, due nutrienti molto importanti per combattere le infiammazioni.

 

7. Broccoli
I broccoli, il cavolfiore e i cavolini di Bruxelles sono ricchi di antiossidanti, flavonoidi, carotenoidi e vitamina C. Questi nutrienti lavorano insieme per abbassare il livello dello stress ossidativo e per aiutare a combattere l’infiammazione cronica e a ridurre il rischio di sviluppare il cancro.




8. Frutti di bosco
I frutti di bosco sono ricchi di antiossidanti come la quercetina, un flavonoide che stimola la crescita dei batteri beneficiari del fegato e protegge anche il colon. I frutti di bosco aiutano anche a rallentare il deterioramento cognitivo, a migliorare la memoria e a combattere i disturbi della funzione motoria.

 

9. Salmone
Uno dei passi principali per combattere l’infiammazione è consumando le giuste quantità di omega-6 e omega-3. Gli omega-6 sono “pro-infiammatorie” e gli omega-3 sono considerati come sostanze fortemente “antinfiammatorie”.

 

10. Semi
I “super semi” come la chia, il lino e la canapa sono ricchi di acidi grassi come omega-3 e omega-6 i quali aiutano il sistema immunitario a non sovraprodurre citochine e altre molecole ossidanti che portano all’infiammazione. I semi sono anche ricchi di fibra, antiossidanti, proteine e altri minerali che aiutano a equilibrare il colesterolo e la pressione del sangue.




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